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A letter from Antonio Guiseppe Lauro

Postcard from South Africa!

The time has come, I have to leave!

I am quite used to travelling and often! I know places, people, customs and traditions from most parts of the world. I am leaving, but this time the baggage I am taking back with me is heavy, one of those that is difficult to forget or lose at the airports. Too full of things, packed with dear memories and too precious to let it vanish.

A baggage filled with experiences, men and women, lands and mountains, trees, olive oil and wines, wales and penguins, surfers and baboons. Unique things that only this land is able to offer. And it is this new land which is now embarking on the history of olive growing, even if quite recently, compared to the millenniums of history which linger between the waves of the Mediterranean sea.

But down in South Africa, they have made the most of the millennial European experiences, skipping the first “uncertain” steps, and aiming straight for quality, top quality. So now, in Italy (and in Europe as well) we have an extra competitor, as if the ones in our country or just over the borders weren’t enough… But this is the world, down here, and such is life.

So hurrah for this new fine olive growing , hurrah for this beautiful and kind attitude, hurrah for extra virgin olive oil. And above all, thank you! Thank you for your welcome, thank you for having looked after me for so many days.

Thank you South Africa!

With love, yours Antonio Giuseppe Lauro


Cartolina dal Sud Africa!

Ci siamo, si riparte!

Sono abbastanza avvezzo a viaggiare e non di rado! Conosco luoghi, genti, usi e costumi di grande parte del mondo. Riparto, ma questa volta il bagaglio che porto con me è pesante, di quelli che difficilmente si dimentica o si perde negli aeroporti. Troppo colmo di cose, stipato da dolci ricordi e troppo prezioso per farlo svanire nel nulla.

E’ un bagaglio ricco di esperienze, uomini e donne, terre e montagne, alberi, olio da olive e vini, balene e pinguini, surfisti e babbuini. Uniche cose che solo questa terra sa dare. Ed è proprio questa terra nuova che si affaccia alla storia dell’olivicoltura, anche se abbastanza recente se confrontata coi millenni di storia che aleggiano tra le onde del mediterraneo.

Ma loro, giù in Sud Africa, hanno sfruttato al meglio queste esperienze millenarie europee, saltando le prime “incerte” fasi e puntando direttamente alla qualità, all’alta qualità. E così oggi, in Italia (ma anche in Europa), ci troviamo un competitor in più, come se non bastassero quelli nostrani o appena oltre i confini… Ma questo è il mondo, quaggiù, così va la vita.

E quindi viva questa nuova olivicoltura di pregio, viva questo splendido e cortese modo di fare, viva l’olio extravergine d’oliva. E soprattutto grazie! Grazie per l’accoglienza, grazie per esservi presi cura di me per così tanti giorni.

Grazie Sud Africa!

Con affetto, tuo Antonio Giuseppe Lauro.


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